
romagnacamp09
Quando un paio di mesi fa, mi è stato chiesto: -Quale è il miglior modo per far conoscere un azienda in Italia?- ho risposto: – il miglior modo non lo conosco ma sicuramente uno dei miei preferiti è il barcamp.
Per un azienda che non dispone di un budget astronomico di una telecom o per una start up partecipare alla conversazione è un ottimo modo per farsi conoscere e cambiare prospettiva al solito modo di fare marketing basato su mailing list, comunicati stampa etc.
Dall’esperienza dei barcamp europei frequentati in questo anni e dagli ottimi risultati in termini di networking ho iniziato a cercare quale sarebbe stato il migliore per iniziare.
Già una differenza principale con la Francia, in Italia sfortunatamente/per fortuna gli eventi non sono concentrati solo nella capitale, ma sparpagliati in giro per lo stivale (nonostante naturalmente una forte concentrazione romana e milanese).
Quindi andando a spulciare barcamp.org (http://www.barcamp.org/#Italy) e barcampitalia (http://www.barcampitalia.org/) oltre a ascoltare i pareri su twitter e friendfeed abbiamo deciso di andare al romagnacamp 2009 (http://romagnacamp2009.eventbrite.com/)
Le premesse di un barcamp interessante erano rappresentate in partenza dagli organizzatori: Luca Sartoni ( http://www.lucasartoni.com/ ) che avevo già incontrato a Parigi al LeWeb (http://www.lewebparis.com/) e a Berlino al Web 2.0 (http://www.web2expo.com/webexberlin2008) di O’Reilly Media (http://oreilly.com/), uno dei pochi italiani visti in queste conferenze in Europa.
Oltre a Luca gli altri organizzatori, se non sbaglio, erano Paola (http://www.lapaolina.net/) e Giovanni (http://www.columbiahotel.it/).
All’ultimo minuto ho anche deciso di portare mio figlio Agostino avendo letto su frienfdeed (http://friendfeed.com/romagnacamp09/d9e9992b/abbiamo-187-iscritti-al-romagnacamp-sarebbe) di altri bambini presenti al camp.
Siamo arrivati con Agostino al Columbia Hotel (http://www.columbiahotel.it/) dove siamo riusciti a partecipare alle fasi finali dell’incontro organizzato dal Romagna Business Club dal titolo “Fare impresa in Italia e in Europa” dove ho ascoltato con interesse Antonino Attanasio parlare di diritto legato al mondo del web e le problematiche della diffamazione online e del gambling; scopro poi sul blog di Luca (http://www.lucasartoni.com/channel/eventi/incontro-con-antonino-attanasio-15-novembre-2008) che Antonino ha scritto un libro “I contratti dell’informatica. Aspetti civilistici e fiscali” (http://www.ibs.it/code/9788860211316//contratti-dell-informatica.html) che credo dovrò studiare visto che ormai abito in Italia.
Fortunatamente Regina da brava teutonica è arrivata prima di me ed è riuscita a seguire l’evento sin dall’inizio.
Dopo una pausa sigaretta in cui ho parlato con Nicola Greco, che non vedevo dai tempi dei di Enzimi 2007, di iPhone appStore e molto altro.
La cena sorvoliamo, nonostante la buona volontà di gestire una tavola così larga e benché gli organizzatori avessero cercato di anticipare gli arrivi con dei menu preordinati ho mangiato malissimo, tipo autogrill. Ma non era quello l’importante, certo che un buffet diviso su molti tavoli diversi avrebbe permesso la distribuzione della conversazione evitando una “caciara” incredibile (e scusate il francesismo).
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A cena ho parlato con i miei vicini di tavolo di quanto twitter sia diverso dai soliti social network e utile, dopo cena sono finito in macchina di Damiano per andare in discoteca poi invece siamo finiti davanti all’albergo di Stefigno per poi parlare di Web e alcuni personaggi molto noti in Italia ma a me sconosciuti.
Serata piacevole con zanzare omaggio.
Dopo una colazione veloce siamo partiti verso il bocabarranca (http://www.bocabarranca.it/) uno stabilimento balneare dove è iniziato il camp vero e proprio.
Personalmente ho apprezzato molto la mancanza di sponsor “diretti” del barcamp, sponsor troppo invadenti possono rovinare l’atmosfera informale dei camp. Ancora ricordo con orrore un barcamp a Berlino dove una evangelist di Microsoft presento’ Popfly davanti ad un pubblico di blogger meladotati molto scettici, con Erik poi l’avevamo massacrata di domande imbarazzanti (per la cronaca Popfly è attualmente defunto).
Seguendo l’invito degli organizzatori a portare torte la diligente Regina si è scannellata da Amburgo il famoso marzapane (Lübecker Marzipan Niederegger) apprezzatissimo dai bambini del camp, specialmente Agostino.
A differenza dei barcamp teutonici, il romagnacamp stentava ad “iniziare” nel senso delle presentazioni, cioè è stato affisso un cartello con gli slot disponibili ma nessuno aveva il cuore di fare niente prima delle 10:40 così in uno sprizzo di generosità ho deciso di anticipare il mio speech “Skype vs talkyoo” in cui volevo parlare di come gestire un gruppo di lavoro diffuso usando skype e su come includere anche le persone in mobilità con Talkyoo.
Piccolo problema, avevo scelto lo spazio esterno e già alle 10:00 c’era un sole in picchiata che stonava con il mio completino nero integrale.
Mi trasferisco all’interno e senza microfono (uh?) parlo per una 20 di minuti a braccio su gli argomenti di cui al titolo, poi alcune domande mi hanno portato a parlare della mia esperienza lavorativa con Wikio, Parigi e le differenze nel campo web 2.0 lavorativo con l’Italia.
Questo argomento che merita sicuramente un post a se lo riassumo con una parola sola: piramide, Parigi è la punta della piramide francese, tutto si decide a Parigi, tutti o sicuramente la maggior parte dei progetti, startup Vc sono a Parigi, in Italia è una macchia di leopardo.
Fortunatamente, finito il mio intervento è arrivato un tecnico del suono che ha collegato l’audio permettendomi di seguire il talk di “Google vs Passaparola, lo scontro finale” (http://www.scribd.com/doc/19445785/null) di Simone Lovati (http://simonelovati.com/ ) di ADV bouclé & Partners (http://www.ADVBOUCLE.com). Dopo ho ascoltato Dario Ferrigato (http://darioferrigato.com/ ), anche lui di ADVBOUCLE parlare di come fare marketing in Nord Africa, ecco il video http://darioferrigato.com/videoslides-come-fare-marketing-in-nord-africa (anche se ora sembra che sia stato rimosso).
Con i due boys di advboucle avevo parlato a lungo la sera prima e spero di ritrovarli presto in qualche altro evento.
Dopo una veloce pausa nicotina, ho seguito con interesse la presentazione di “Spreaker” (http://www.spreaker.com) una web radio 2.0. qui le slitte: http://www.slideshare.net/spreaker/spreaker-radio-20 , anzi sono talmente interessato a questo progetto che gli ho mandato un cv per la posizione di Community Manager Italia
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L’ultima presentazione che sono riuscito a vedere è stata quella di Nicola a cui ho consigliato di andare a fare un stage nella SIlicon Valley appena compie 18 anni.
Per pranzo un panino, e nel primo pomeriggio io ed Agostino siamo rientrati a casa.
Conclusioni:
-ho finalmente potuto incontrare dal vivo molte persone che conoscevo solo virtualmente, che magari non mi hanno neanche collegato troppo al mio avatar (che è vecchio di 10 anni!!!), Elena (http://www.delymyth.net/), Matteo (http://www.lastknight.com/ ) che dopo la sua demo di theFool (http://thefool.it/) mi ha convinto a cambiare i miei Dns(http://www.fooldns.com/main.html) (e funziona una meraviglia), Pietro di Googlisti (http://www.googlisti.com/) che mi hanno fatto giocare con l’Iliad (http://ebookstore.simplicissimus.it/iliad_2nd_edition), Marco Massarotto (http://marcomassarotto.com/) a cui dovevo spiegare come usare wikio per fare “Veille stratégique”, Salvatore (http://aranzulla.tecnologia.virgilio.it) a cui ho fatto prendere un colpo smanettandogli il macbook, e tantissimi altri di cui colpevolmente ho già dimenticato il nome. Menzione speciale per Stefigno(http://www.beautifulife.org/) con cui ho avuto troppo poco tempo per parlare e che mi ha promesso di fare un podcast insieme prima o poi.
-essendo il primissimo camp italiano, non posso giudicare seriamente le differenze con gli altri camp europei, ma sicuramente mi è sembrato molto più friendly e allegro che altri barcamp in giro per l’Europa.
-la location è la chiave di tutto, uno stabilimento balneare con la spiaggia a pochi metri, moltissimi blogger che si conoscono bene tra di loro ed il cocktail per un bel cazzeggio collettivo è servito.
-cercherei di invitare partecipanti da altri paesi europei, magari ricorrendo a degli sponsor per le spese o ad un couchsurfing diffuso
-il web 2.0 italiano non è centralizzato attorno ad un unico polo e quindi qualsiasi location per barcamp taglia fuori molti/troppe persone; si potrebbe mica organizzare un barcamp su un treno che va da nord a sud e viceversa?
alcuni twitter incontrati:
http://twitter.com/lovati
http://twitter.com/stefigno
http://twitter.com/hikari
http://twitter.com/giuaniz
http://twitter.com/nicolagreco
http://twitter.com/spreaker
http://twitter.com/marcomassarotto
http://twitter.com/lastknight
http://twitter.com/Googlisti
http://twitter.com/delymyth
http://twitter.com/salvoaranzulla
http://friendfeed.com/darioferrigato
il mio twitter e quello di Regina
http://twitter.com/alexiaco
http://twitter.com/reginabrix